Il seggiolino o l’adattatore devono essere omologati. I più recenti sono quelli appartenenti a uno dei 5 gruppi di dispositivi costruiti secondo l’ultima normativa europea che riportano sul contrassegno le sigle: ECE R44-02 oppure ECE R44-03.
Dal 1° gennaio 2008 entrerà in vigore la nuova normativa ECE R 44/04
Per fissare i dispositivi si utilizzano quasi sempre le cinture di sicurezza del veicolo ma è necessario rispettare tutte indicazioni riportate sul manuale di istruzioni. Secondo le nuove normative europee i dispositivi di ritenuta sono suddivisi in 5 gruppi:
Gruppo 0
Bambini di peso inferiore ai 10 kg
Vanno montati in senso contrario a quello di marcia o in avanti se il bambino pesa almeno 6 kg. In questo gruppo sono comprese anche le "navicelle", da fissare con le cinture dell'automobile.
Gruppo 0+
Bambini di peso inferiore ai 13 kg
Hanno le stesse caratteristiche di quelli appartenenti al gruppo precedente ma offrono una protezione maggiore alla testa ed alle gambe.
Gruppo 1
Bambini di peso compreso tra 9 kg e 18 kg.
Sono montati nel senso di marcia e fissati con la cintura di sicurezza del veicolo.
Gruppo 2
Bambini di peso compreso tra i 15 e i 25 kg.
Cuscini con braccioli omologati (si usano le cinture del veicolo con l’aggiunta di un dispositivo di aggancio che si fissa nel punto in cui la cintura incrocia la spalla).
Gruppo 3
Bambini di peso compreso tra 22 e 36 kg.
Cuscini senza braccioli da utilizzare sul sedile del veicolo per aumentare, da seduto, la statura del bambino affinché possa fare uso delle normali cinture di sicurezza.
Vi ricordiamo inoltre che:
· I sistemi di sicurezza presenti negli autoveicoli non sono adatti a persone inferiori a 1.50 metri di altezza.
· Fino a 9 chili di peso il bimbo deve essere trasportato in senso contrario alla marcia dell’auto. Attenzione mai mettere il bambino sul sedile anteriore se la macchina è provvista di airbag, a meno che non possa essere disattivato. Il posto più adatto è il sedile posteriore, al centro, che protegge anche da eventuali urti laterali.
· Dopo 10 chili si può cominciare a sistemare il seggiolino in senso di marcia.
Lo schienale del seggiolino deve essere ben appoggiato al sedile della macchina e le cinture presenti sul dispositivo devono sempre essere allacciate, anche per brevi tragitti.
tratto dal sito della polizia di stato
polizia di stato.it> normative
L'eccezione:
L’articolo 172 del codice della strada prevede anche delle eccezioni che sono state modificate dal decreto legislativo n.150 del 13 aprile 2006, in vigore dal 14 aprile. E' intervenuto anche il ministero dell'Interno che, con una circolare di attuazione (.pdf 528 kb) della direttiva 2003/20/CE che modifica la direttiva 91/671/CEE, fornisce nuove disposizioni relative all'uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini sugli autoveicoli.
Nel caso di autovetture adibite al servizio pubblico di trasporto (per esempio su un taxi o noleggio con conducente) i bambini con statura inferiore a 1.50 metri possono circolare, non trattenuti da appositi sistemi di ritenuta, solo sul sedile posteriore e sempre accompagnati da un passeggero di età non inferiore a 16 anni.
Una seconda eccezione riguarda i veicoli che fin dal'orgine non hanno installate le cinture di sicurezza (per esempio alcune auto d'epoca). Su queste vetture è vietato trasportare i bambini di età inferiore a 3 anni. Gli altri (dai 3 anni in su) possono essere invece portati sul sedile posteriore, senza particolari prescrizioni, e sul sedile anteriore solo se hanno superato 1,50 metri di altezza.
Queste soluzioni però non salvano, ovviamente, la vita in caso di incidente.
Le sanzioni
Il mancato uso dei seggiolini o degli adattatori è punito con la sanzione amministrativa da 68,00 euro a 275,00 euro e con la decurtazione di 5 punti patente al guidatore. Se sul veicolo è invece presente un genitore o un adulto che esercita la patria potestà sul bambino la sanzione viene applicata a lui e nessun punto viene tolto al conducente.
Omologazione
Seggiolino e adattatore devono essere omologati e per verificarne la regolarità bisogna controllare che ci sia un’etichetta con gli estremi dell’omologazione. I più recenti sono quelli appartenenti a uno dei 5 gruppi di dispositivi costruiti secondo l’ultima normativa europea che riportano sul contrassegno le sigle: ECE R44-03 oppure ECE R44-04.
Questo è l’esempio di un contrassegno di omologazione di ultimo tipo con la legenda:
18 Kg - indica il massimo peso per il quale il seggiolino è stato progettato. È facilmente identificabile in quanto reca anche l'unità di misura cioè "Kg".
Universal – indica che il dispositivo può essere utilizzato su tutti i veicoli.
E - lettera che sta ad indicare il marchio di omologazione ("e" minuscola, previsto dall'Unione europea, "E" maiuscola, secondo le norme ECE-ONU).
1 - numero definisce il paese che ha rilasciato l'omologazione (l'Italia è identificata dal numero 4).
Possono salvare i nostri bambini in caso di incidente e evitare molti traumi. I seggiolini, e comunque i dispositivi di ritenuta per bimbi, sono fondamentali durante gli spostamenti in auto.
Il trasporto in macchina dei più piccoli è un argomento delicato, sopratutto se si pensa che alcuni genitori credendo di fargli del bene mettono invece in pratica abitudini e comportamenti pericolosi. In caso di incidenti o manovre brusche sono proprio le persone più piccole e indifese a correre il rischio più grande: mentre un adulto, in generale, riesce a rimanere seduto sul sedile per i bambini a volte anche una frenata brusca può comportare la caduta o l’urto contro sedili o vetri.
Secondo recenti statistiche sono più di 8mila ogni anno i bambini, sotto i 13 anni, coinvolti in incidenti stradali e per un centinaio di loro le lesioni risultano letali. L’utilizzo dei dispositivi di ritenuta per bambini è dunque uno strumento necessario per la loro sicurezza ed è molto più sicuro che tenerli in braccio, al contrario di quanto credono molti genitori. Il piccolo ben sistemato sul seggiolino “ha il 69 per cento di probabilità in meno di decesso se coinvolto in incidenti gravi” dice il vice questore aggiunto della polizia stradale Giandomenico Protospataro.
I dispositivi utilizzabili sono di due tipi: seggiolini e adattatori. Dovrebbero essere usati fin dai primi giorni di vita, seguendo attentamente le istruzioni riportate nel manuale e la scelta deve essere fatta in base al peso del bimbo. Il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dall’articolo 172 del codice della strada, (modificato dal decreto legislativo n.150 del 13 aprile 2006), dalla normativa europea e con una circolare attuativa (.pdf 528 kb) del ministero dell'interno. I dispositivi di ritenuta sono obbligatori dalla nascita fino al raggiungimento di 36 chili di peso: fino a 18 kg si possono usare solo i seggiolini, oltre questo peso si possono utilizzare anche gli adattatori. Quest’ultimi sono dei piccoli sedili che, sollevando il bambino, permettono di usare le cinture di sicurezza dell’auto che però vanno passate sotto le alette poste ai lati, in senso longitudinale al torace.
Lo sapevate che……
Sulle autovetture, anche quando circolano in autostrada, possono essere trasportate le persone nel numero indicato sulla carta di circolazione, più 2 bambini di età inferiore a 10 anni purchè si trovino sui sedili posteriori insieme ad un passeggero di età non inferiore a 16 anni.